I servizi di car sharing lanciati di recente a Budapest stanno diventando una vera e propria nicchia e stanno vivendo un momento di salute nel panorama del trasporto cittadino. Attualmente ci sono due operatori e la competizione è appena iniziata, come riferisce il quotidiano Világgazdaság.
Il servizio di car sharing della compagnia petrolifera Mol, soprannominata Limo, è iniziato il 25 gennaio e finora i clienti hanno mediamente utilizzato il servizio due volte al giorno, per poco più di mezz’ora.
Il concorrente GreenGo è stato, invece, lanciato a novembre 2016. Le sue auto sono utilizzate in media per distanze di 7 chilometri e per circa 35-37 minuti, di cui 10-12 minuti nella ricerca di un parcheggio, come dichiarato da Bálint Michaletzky, CEO di GreenGo Car Europe
GreenGo ha iniziato con un piano aziendale cauto, utilizzando 45 auto elettriche, diventate ore 168 a causa della forte domanda. L’obiettivo è di espandersi raggiungendo una flotta di 300-500 auto e un’area coperta di 80-90 chilometri quadrati a Budapest, rispetto agli attuali 60.
Il numero di auto, le aree di servizio e le tariffe di Limo mostrano una sorprendente somiglianza con quelli di GreenGo, il che è sorprendente, osserva Michaletzky. GreenGo aveva in precedenza negoziato con Mol una potenziale cooperazione, ma senza risultati, tanto che Mol che iniziato il proprio servizio con condizioni molto simili a quelle di GreenGo.
Una volta che entrambe le compagnie opereranno con flotte complete e pianificate, saranno disponibili circa 600-1.000 automobili dedicate al car sharing a Budapest. Il servizio rappresenta una nicchia che si intrapone tr l’utilizzo del classsico trasporto pubblico e l’utilizzo di taxi e auto private.